Illusioni ottiche

Posted by: | Posted on: Settembre 15, 2019

Le illusioni ottiche sono immagini create ad arte per ingannare il cervello, che interpreta in modo distorto ciò che il nostro occhio vede.
Si tratta di immagini in bianco/nero o colori, che possono essere sia visualizzate sullo schermo o, meglio ancora, stampate su fogli A4 e plastificate di modo da poterle usare quante vole si vuole.
Nel file da scaricare trovate 10 immagini che, nell’ordine, daranno le seguenti illusioni:

  • Pagine 1,2: punti grigi intermittenti all’incrocio delle linee bianche,
    Isono il risultato di un processo neurale chiamato inibizione laterale – la capacità di un neurone eccitato di ridurre l’attività di quelli adiacenti. Quando molta luce colpisce i neuroni della retina (come le bande bianche), questi non riescono a elaborarla tutta e quindi compaiono i punti neri.
  • Pagina 3: la scacchiera, benché perfettamente regolare (provate con un righello) sembra precipitare verso il centro, questo per disposizione dei punti bianchi all’interno dei quadrati neri.
  • Pagina 4: le linee grigie paiono inclinate, ma se si coprono i blocchi bianchi e neri, si nota come siano in realtà dritte. Perché quest’illusione funzioni, i blocchi devono essere spostati un poco in avanti rispetto alla riga inferiore mentre le linee grigie devono essere precise. Funziona grazie a come i neuroni interagiscono nel cervello. La retina mette a fuoco diverse parti delle linee grigie grazie al modo in cui sono posizionati i blocchi. Quando c’è un forte contrasto tra due blocchi (come quelli bianchi con i neri), i neuroni interpretano questi cambiamenti come piccole imperfezioni – facendo apparire le linee come inclinate.
  • Pagina 5: il cambio di orientamento dei puntini neri e bianchi all’interno dell’immagine, fa sì che il nostro cervello “veda” un quadrato all’interno.
  • Pagina 6-8: movimenti illusori in diverse forme, noti come illusione dei “serpenti in rotazione”, inventata nel 2003 da Akiyoshi Kitaokahttps://en.wikipedia.org/wiki/Akiyoshi_Kitaoka. Questo tipo particolare di movimento illusorio è conosciuto come deriva periferica. Mentre la parte dell’immagine sulla quale ci si concentra rimane ferma, i “serpenti” nella zona periferica di visione sembrano roteare.
  • Pagina 9: illusione nota come triangolo di Kanisza seppure non ci sia nessun triangolo! Il cervello riempie gli spazi nelle linee e nei cerchi neri e fa credere che ci sia un triangolo, questa illusione è conosciuta anche con il nome di fenomeno del bordo fantasma.
  • Pagina 10: l’illusione di Ebbinghaus fa sembrare il cerchio sulla sinistra più grande di quello a destra perché è circondato da cerchi più piccoli, ha luogo perché il cervello utilizza il contesto per giudicare la grandezza. In quella sotto vedete due cavalli che paiono avere colori differenti, in realtà sono identici, quello che cambia è lo sfondo! Questo foglio è stato pensato per essere stampato e poi ritagliati il cerchio nero e il rettangolo arancione, per dimostrare agli alunni sovrapponendoli l’uguale dimensione dei punti centrali nella prima illusione e l’identico colore dei cavalli nella seconda.




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